Roma – Fare rifornimento è un gesto quotidiano che ogni automobilista compie quasi senza pensarci. Ma cosa succede se, invece di benzina o gasolio di qualità, nel serbatoio finiscono acqua o impurità?
È una domanda che, negli ultimi giorni, si stanno ponendo molti automobilisti romani dopo le recenti inchieste giornalistiche che hanno acceso i riflettori sul fenomeno dei carburanti contaminati. Diversi meccanici della Capitale hanno infatti segnalato un aumento dei casi di auto, moto e scooter rimasti in panne poco dopo aver fatto rifornimento, con danni riconducibili alla presenza di acqua o altre impurità nel carburante.
Ma il carburante “annacquato” può davvero danneggiare il motore?
La risposta è sì.
«Purtroppo basta una quantità significativa di acqua nel carburante per provocare problemi anche importanti», spiega Gianluca Pietrucci, titolare dell’autofficina Centro Auto Roma Srl in via Raimondo Montecuccoli. «Le conseguenze possono andare da semplici irregolarità di funzionamento fino al fermo completo del veicolo, con danni all’impianto di alimentazione e, nei casi più gravi, al motore stesso.»
L’acqua, infatti, non partecipa alla combustione come fanno benzina e gasolio. Quando raggiunge il circuito di alimentazione può compromettere il funzionamento della pompa carburante, degli iniettori e di altri componenti particolarmente delicati, soprattutto nei motori di ultima generazione, che lavorano con tolleranze molto ridotte.
I primi segnali sono spesso abbastanza evidenti.
L’auto può iniziare a strattonare, perdere potenza, accendersi con difficoltà oppure spegnersi improvvisamente durante la marcia. In altri casi compare la spia motore o il veicolo entra in modalità di emergenza.
«Se questi sintomi si manifestano subito dopo aver fatto rifornimento, è importante non sottovalutarli», continua l’imprenditore romano. «Insistere nella guida potrebbe aggravare il problema e aumentare i costi della riparazione.»
Le recenti inchieste giornalistiche hanno raccolto le testimonianze di numerose officine romane che, negli ultimi mesi, hanno registrato un incremento significativo di veicoli con serbatoi contaminati da acqua o impurità. Alcuni operatori parlano addirittura di un aumento del 25-30% rispetto al passato, pur senza che vi siano, allo stato attuale, elementi che dimostrino un collegamento diretto con il rincaro dei carburanti.
Ma cosa dovrebbe fare un automobilista se sospetta di aver effettuato un rifornimento con carburante contaminato?
La prima regola è evitare di continuare a utilizzare il veicolo, soprattutto se i problemi sono comparsi immediatamente dopo il pieno.
«Prima si interviene e maggiori sono le possibilità di limitare i danni», osserva l’owner dell’autofficina Gianluca Pietrucci. «È importante rivolgersi subito a un’officina qualificata per verificare la presenza di acqua o impurità nel serbatoio e nell’impianto di alimentazione.»
Un altro consiglio è conservare sempre lo scontrino o la ricevuta del rifornimento.
Quel documento può infatti rivelarsi fondamentale nel caso in cui si renda necessario dimostrare dove è stato effettuato il pieno e richiedere un eventuale risarcimento dei danni. Anche le associazioni dei consumatori ricordano che il gestore dell’impianto può essere chiamato a rispondere qualora venga accertata la vendita di carburante non conforme.
Come sempre, la prevenzione rappresenta la migliore forma di tutela.
Rifornirsi presso impianti affidabili, prestare attenzione a eventuali anomalie del veicolo e intervenire tempestivamente ai primi sintomi può fare la differenza tra una semplice pulizia dell’impianto e una riparazione ben più costosa.
«L’automobile ci parla continuamente», conclude Gianluca Pietrucci. «Quando inizia a comportarsi in modo diverso dal solito, non bisogna fare finta di niente e aspettare che il problema peggiori. Un controllo tempestivo può evitare guasti importanti e rimettere il veicolo in strada in tempi rapidi.»
Da oltre quarant’anni, Centro Auto Roma Srl assiste gli automobilisti della Capitale con interventi di manutenzione, diagnosi elettronica e riparazioni eseguite con professionalità e trasparenza, offrendo soluzioni rapide anche nelle situazioni più impreviste.
La tua auto ha iniziato a dare problemi subito dopo un rifornimento?
Non ignorare i segnali.
Affidati all’esperienza di Centro Auto Roma Srl: una diagnosi tempestiva può limitare i danni e permetterti di tornare a viaggiare in sicurezza nel minor tempo possibile.
Il Centro Auto Roma è situato in un punto strategico della Capitale: a due passi dal G.R.A. che si può raggiungere da via di Portonaccio e a pochi metri dalla rampa della Tangenziale Est, di fronte allo storico quartiere Pigneto, a due passi da piazza di Porta Maggiore, crocevia del trasporto pubblico e privato. L’officina di Gianluca Pietrucci è il punto auto più vicino da raggiungere per chi viaggia sull’A24 ed esce al casello di Roma Est o per chi, dall’interno della città, vuole raggiungere l’autostrada.
Per tutti i servizi del Centro Auto Roma contatta il numero 06 7022735.




