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Passaggio di proprietà auto: cosa cambia e come farlo nel modo giusto e senza stress

Roma – Quando si compra o si vende un’auto usata, soprattutto a Roma dove le compravendite fra privati e concessionari sono all’ordine del giorno, la prima domanda che molti si fanno è: “Ok, ho trovato l’auto giusta: e adesso come faccio con il passaggio di proprietà?” La risposta è semplice: non si tratta di un passaggio burocratico di poca importanza. È piuttosto l’atto che rende legale e definitivo il trasferimento di un bene prezioso, l’auto, e che consente di spostarsi in strada senza sorprese.

«Penso sia un argomento che tanti sottovalutano: si firma l’atto di vendita, si consegna l’auto e si pensa che sia tutto fatto. In realtà, solo quando il passaggio di proprietà è registrato nel Pubblico Registro Automobilistico e alla Motorizzazione Civile, il nuovo proprietario è davvero tale», spiega Gianluca Pietrucci, proprietario del Centro Auto Roma Srl, officina storica in via Raimondo Montecuccoli, nel quadrante Est della Capitale.

Perché il passaggio di proprietà è così importante

Nel nostro Paese, compiere un passaggio di proprietà non significa solo cambiare nome sul foglio. Significa trasferire la responsabilità legale dell’auto dal venditore all’acquirente, così che anche tasse, assicurazione, multe e responsabilità legate alla circolazione ricadano sulla persona giusta. Finché la pratica non viene ufficializzata, il veicolo risulta intestato al vecchio proprietario, con tutti i rischi del caso.

Una cosa da tenere a mente è il limite dei 60 giorni: dopo la firma dell’atto di vendita è in questo arco di tempo che il passaggio di proprietà deve essere completato con la registrazione alla Motorizzazione Civile e al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Se ci si dimentica o si ritarda, possono scattare multe salate e, nei casi più gravi, anche il ritiro del Documento Unico.

«Il tempo, nella burocrazia italiana, non è una variabile da trascurare – sottolinea l’imprenditore romano. Perdere i 60 giorni significa rischiare sanzioni non solo economiche, ma anche pratiche: complicazioni con la polizza assicurativa, ad esempio, o con la tassa di circolazione».

Cosa serve per concludere il passaggio

La procedura richiede alcuni documenti fondamentali: il Documento Unico (o, in alternativa, la carta di circolazione e il certificato di proprietà), i documenti di identità del venditore e dell’acquirente, e ovviamente l’atto di vendita con firma autenticata. Questa autenticazione può avvenire in Comune, presso gli sportelli dell’automobilista (STA), all’ACI o alla Motorizzazione.

Una volta autenticata la firma, scattano i 60 giorni per registrare i dati al PRA e ottenere il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU), che dal 2020 è diventato l’unico documento ufficiale disponibile per attestare contemporaneamente la proprietà e l’idoneità alla circolazione del veicolo.

«Noi consigliamo sempre di non lasciare nulla al caso: una firma autenticata male, un documento incompleto o una pratica trascurata possono creare problemi anche mesi dopo la vendita», afferma l’owner del Centro Auto Roma Srl.

Costi, scelta operativa e risparmio di tempo

Il passaggio di proprietà comporta costi fissi e variabili: marche da bollo, diritti di Motorizzazione, imposte di trascrizione e spese amministrative. I costi fissi non cambiano molto, ma quelli variabili – come l’imposta provinciale di trascrizione – dipendono dalla potenza del veicolo e dalla provincia di residenza dell’acquirente.

Molti scelgono di rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto o a un intermediario ACI proprio per risparmiare tempo e stress, affidando la gestione completa della procedura a chi lo fa ogni giorno. La differenza è che, con un solo appuntamento, si ottiene l’autenticazione della firma, la registrazione e la stampa del nuovo Documento Unico.

«Per chi ha impegni di lavoro o non ama navigare tra moduli e sportelli, l’intermediazione è una grande comodità. Certo, c’è un costo in più, ma la serenità – soprattutto per veicoli di valore o tra privati – vale molto», commenta Pietrucci.

Burocrazia, responsabilità e consigli pratici

Il passaggio di proprietà non è una formalità: è una garanzia legale. Finché questo non è completato, il veicolo resta “legato” al vecchio proprietario, con tutte le implicazioni di tasse, multe e assicurazioni. In caso di ritardo si rischiano sanzioni che vanno da qualche centinaio fino a oltre mille euro, in base al tempo trascorso e alle regole vigenti.

«La compravendita è fatta di dettagli. Per questo diciamo sempre: informati, organizza i documenti prima di firmare, e se serve chiedi aiuto a chi fa queste pratiche ogni giorno. Non è solo una questione di burocrazia: è una questione di sicurezza», conclude Pietrucci.

Al Centro Auto Roma Srl non solo effettuiamo revisione e manutenzione, ma possiamo accompagnarti anche nella compravendita auto, aiutando il cliente a capire i costi, i tempi e i documenti necessari per un passaggio di proprietà corretto e senza stress. L’intermediazione non è solo una comodità ma anche un sollievo: farsi accompagnare da professionisti del mestiere, garantisce il risultato.

Perché una compravendita fatta bene è la base di una guida serena.

Il Centro Auto Roma è situato in un punto strategico della Capitale: a due passi dal G.R.A. che si può raggiungere da via di Portonaccio e a pochi metri dalla rampa della Tangenziale Est, di fronte allo storico quartiere Pigneto, a due passi da piazza di Porta Maggiore, crocevia del trasporto pubblico e privato. L’officina di Gianluca Pietrucci è il punto auto più vicino da raggiungere per chi viaggia sull’A24 ed esce al casello di Roma Est o per chi, dall’interno della città, vuole raggiungere l’autostrada.

Per tutti i servizi al Centro Auto Roma contatta il numero 06 7022735.

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